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La storia del Rum

Il Rum, distillato prodotto dallo zucchero di canna e dallo sciroppo o melassa di zucchero di canna, è indissolubilmente legato all’America più di qualunque altro distillato. Nella seconda metà del 18° secolo, più di 40 colonie del New England producevano incessantemente rum dalla melassa caraibica. In seguito il Parlamento britannico nel 1774 promulgò il Molasses Act, il quale alzò i dazi sui materiali grezzi che alimentavano la nascente economia delle colonie. La legge inoltre proibiva l’importazione della materia grezza da qualunque posto al di fuori delle isole britanniche. I coloni dei caraibi francesi persero rapidamente mercato per la loro melassa e con entusiasmo si allearono con le colonie del New England nella rivoluzione. Quando George Washington pianificò la festa di inaugurazione del nuovo parlamento, ordinò un botte del migliore rum invecchiato delle Barbados per i festeggiamenti.
La canna da zucchero, originaria della Papua Nuova Guinea fu presa dall’Asia dove era coltivata e portata in Africa, India e infine in Spagna. Gli esploratori europei arrivarono nelle Indie Occidentali attirati dalla legenda di El Dorado, una città costruita con l’oro. Ironicamente, le alte piante che Colombo portò nei Caraibi nel 1493, lo zucchero e il rum prodotti dalla canna da zucchero, ebbero un valore maggiore di tutto il metallo preso nel golfo caraibico.
All’inizio, i fusti delle canne da zucchero mature erano tagliate a mano nei campi e portate con carri trainati da buoi negli stabilimenti dove erano schiacciati e il succo bollito in una serie di pentole di rame progressivamente più piccole. Oggi le macine di pietra, i mulini a vento e gli edifici per la bollitura si possono vedere in ogni isola dei Caraibi.
Dopo la bollitura per qualche ora, il denso e scuro sciroppo veniva messo in pentole di argilla per raffreddarsi. La melassa, il pesante liquido nero che non cristallizza, era separato dallo zucchero cristallizzato, aprendo un buco nella base della pentola. Dopo circa una settimana lo pentola di zucchero veniva rotta e lo zucchero scuro chiamato “muscovado” veniva raccolto.
Nel 17° secolo, centinaia di lavorazioni di zucchero comparvero nel panorama delle isole, e vicino ogni piantagione una pentola di rame produceva alcol dalla scrematura fermentata e dalla melassa. La melassa veniva scaldata e i vapori ricchi di alcol condensati per ottenere quello che Robert Lignon nel 1651 descriveva come “…un caldo, disgustoso liquore...chiamato l’uccidi diavolo”.
La vendita del forte liquore ai marinai non solo portò soldi extra ai coltivatori, ma soprattutto, attraeva una presenza navale che faceva da deterrente per i pirati che girovagavano nell’area. Quando il parlamento Britannico nel 1687 finalmente fece del rum una parte ufficiale della razione giornaliera del marinaio, generazioni di marinai e coltivatori avevano già coronato l’improbabile matrimonio tra la Royal Navy ed i coltivatori di canne da zucchero. Nel 1775,  una tonnellata di zucchero proveniente da Nevis valeva più di 15.000 euro di oggi. Lo zucchero era il re!
Durante  i due secoli seguenti, il processo di produzione della zuccherò è stato meccanizzato con l’introduzione di centrifughe e filtri migliori. Con la migliore tecnica di produzione, la quantità di zucchero fermentato nel liquido nero è diminuta, mentre la concentrazione di minerali come zolfo e ferro aumentata. Oggi, molti rum sono prodotti da melasse fermentate di importazione ma i distillatori ancora sono soliti discutere della qualità della canna da zucchero.

 

Valutazioni Clienti

Zacapa Centenario XO
Qualche piccolo problema nelle consegne ma servizio molto buono. Ottima selezione di rum...
MASSIMO LEGGI

Clément Rhum Tres Vieux 10 ans d'age
Il rhum è senz'altro ottimo, l'unico appunto è sulla confezione che mi è stata consegnata leggerment...
Giulio.Stirpe LEGGI

DonQ Grand Anejo Rum
Il miglior rum di stile spagnolo, non è troppo dolce e non è agrumato...praticamente perfetto...
Alfredo.Coitti LEGGI

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